Movi(e)ng to Gaza

Una produzione: Teleimmagini
Lunghezza: 72 minuti
Formato: Hd/colore
Nazionalità: Italy-Palestine

MOVIENG TO GAZA è un progetto per la realizzazione di un film collettivo. L’obbiettivo è descrivere Gaza attraverso la vita quotidiana di personaggi, caratterizzata da piccoli ma profondi segni di resistenza. Il film sarà realizzato da videomakers italiani e palestinesi, condividendo idee, storie, visioni e competenze tecniche.
Non un film su Gaza, ma con Gaza.
Una striscia di terra distrutta dalle continue guerre, una prigione a cielo aperto di cui parlano tutti i giornali ma che nasconde complessità e diversità che non sono ancora state raccontate.

CONTESTO

La Striscia di Gaza è dal 2007 sotto il controllo politico di Hamas, considerata dalle Nazioni Unite un’organizzazione terroristica. Da questo momento gli Stati Uniti, il Canada e l’Unione Europea hanno congelato tutti gli aiuti allo Stato Palestinese. Israele ha inoltre posto un embargo sulla Striscia e permette solo ad una quantità ridotta di aiuti umanitari e ospedalieri di entrare ed escludendola dal libero mercato, causando così una forte crisi energetica ed economica.

Sinossi
Il film si svolge nell’arco di una giornata. Nello scorrere naturale del tempo i personaggi mostrano attraverso le loro azioni la semplice complessità della vita della Striscia, fatta di gesti normali in un contesto che non ha nulla di normale. I personaggi verranno seguiti nello svolgersi della loro attività/arte specifica e all’interno del loro contesto familiare, lavorativo e sociale.

Metodo Narrativo
Pensiamo che per questo progetto sia sbagliato scrivere una sceneggiatura ferrea, ovvero stabilire in maniera chiusa lo svolgimento del film. Cercando di costruire una narrazione immaginata a tavolino, ricostruendo dialoghi che poi andrebbero tradotti in arabo, rischiamo di incappare fin da subito in un errore sostanziale, cioè l’interpretazione artefatta e eurocentrica della realtà di Gaza. Vogliamo che siano i palestinesi a raccontarsi, attraverso le loro azioni e attraverso dei dialoghi naturali che possiamo cogliere dalle loro conversazioni tra familiari, amici, persone per strada.

Personaggi
Il film si compone di molteplici personaggi per raccontare in maniera esaustiva la complessità della realtà di Gaza. Donne e uomini, giovani e anziani, benestanti e poveri: un mosaico di umanità, ogni persona rappresentata attraverso la sua tensione specifica.
L’ anziano contadino della Buffer Zone che coltiva la sua terra tra i colpi sparati dai soldati, il rapper che si esprime con la musica.
La giornalista agiata, chiusa nel suo microcosmo, per cui i social network sono una finestra sul mondo, la tessitrice della cooperativa di donne, la cui forza è la collettività.
I ragazzi che praticano il parkour durante I bombadamenti, i pescatori in un mare di sole 6 miglia, la donna che ha perso casa e marito nell’ultima guerra. E molti altri ancora.
Uomini e donne che resistono, capaci di tenerezza e sorrisi, determinati a non soccombere a condizioni di vita che ai nostri occhi appaiono impossibili.

NOTE DI REGIA
Raccontare la vita di Gaza City con un affresco corale, fatto di vari personaggi e situazioni, ripresi nel classico stile dell “observation movie”.
Senza dialoghi ricostruiti, ma solo intercettati dal mezzo cinematografico, a seconda di cosa succede nella realtà. Quadri per lo più fissi, utilizzando il limite dell’ inquadratura per rappresentare l’impossibilità per i nostri personaggi di superare i confini che accerchiano la striscia di Gaza.
Uno stile senza simboli, ma fatto di immagini, di realtà, di tempo.
Le leggi del movimento e della riorganizzazione del tempo in questo film non devono essere sostituite dalle leggi del tempo scenico, imposto dalla sceneggiatura.
Si tratta di scegliere e unire brani di fatti in successione, relativi alla vita dei nostri personaggi e che raccontino il contesto, ed essere in grado di vedere e di sentire quali sono i nessi, cosa li unisce indissolubilmente.
Il cinema è libero di avvalersi di qualsiasi fatto disseminato nell’arco temporale che ha scelto, può estrapolare dalla vita qualsiasi cosa.

Production plan/time of delivery

Scrittura progetto gennaio/febbraio 2012
Sopralluoghi aprile/maggio 2012
Promozione e prima raccolta fondi febbraio 2012/ febbraio 2013
Riprese febbraio/marzo 2013
Posproduzione aprile/ottobre 2013
Seconda raccolta fondi marzo 2013/ dicembre 2013
Promozione festival ed eventuale distribuzione da dicembre 2013

Business Plan
Scrittura progetto e sopralluoghi, 4.500 euro già ricavate con found raising e investite.
Riprese 6.000 euro già parzialmente ricavate con found raising e investite.
Post-produzione, promozione, distribuzione, contributi ai partner locali 15.000 euro da ricavare con found raising

Presentazione Teleimmagini

Teleimmagini è una factory di videomakers (nata nel 2000 a Bologna), che ha sempre lavorato nell’ambito della comunicazione indipendente.
Attraverso una condivisione di risorse, saperi e conoscenze tecnologiche, Teleimmagini realizza produzioni audio-video per il web, corsi di formazione sulla comunicazione, organizza eventi e cineforum, realizza inchieste, documentari e fiction.
Ha realizzato cineforum e incontri con i più importanti personaggi del cinema a Cuba; in Venezuela ha collaborato con il canale Vivetv.
Nel contesto del conflitto colombiano, dove è stata attiva per 4 anni, ha prodotto documentari sul narcotraffico e sul paramilitarismo. Nel 2005 ha fondato la Scuola di Comunicazione Popolare Alberto Grifi , uno spazio di formazione per offrire a persone da sempre escluse dal panorama della comunicazione, la possibilita di comunicare con i media mainstream.
Nel 2009 e’ attiva in Messico, dove realizza workshop nelle comunità indigene nello stato di Oaxaca. Nel 2010 la Scuola di Comunicazione ha fatto i suoi laboratori a Smira, una piccola comunità contadina in Marocco.

In Italia ha prodotto differenti inchiesta:

2011
– doc La Fabbrica dei Clandestini Capitolo 1: Il Campo sulla Manduria Oria
– doc La Fabbrica dei Clandestini Capitolo 2: Ventimiglia

2010
– doc Via Padova è Meglio di Milano , in collaborazione con Nicola Angrisano
– doc Un pò di petrolio, con InsuTv
2009
– doc Paisà – Storie di Migranti in Campania , di Manolo Luppichini, Claudio Metallo, Jacopo Mariani

2008
– doc Fratelli di TAV , di Manolo Luppichini, Claudio Metallo

2006
– doc Mercancia , di Andrea Zambelli

Partner:
Teleimmagini, Visual Communication Project, Umanità Nova, Coop Trasparenze, Palestinian Center for Humans Rights, Spa XM24, Loa Acrobax, Cs PaciPaciana, FreePalestine, Union Palestine Women Comitee, Torneo del Fubal Popolare Mirko Burgio, Kanaan Media Network , Centro Italiano di Scambio Culturale -VIK

Profilo degli Autori del Progetto

Andrea Zambelli

Lavora sui documentari di creazione dal 2000, come regista e direttore della fotografia.
Dal 2001 collabora sul territorio bergamasco con diversi registi teatrali e con la Lab80Film, con cui ha realizzato diversi documentari.
Nel 2003 lavora come assistente alla regia sul film “Dopo mezzanotte” di Davide Ferrario, collaborazione che continua poi nel 2005, quando effettua le riprese per la parte girata in Moldavia di “La strada di Levi”.
Il suo film più importante, “Di madre in figlia” (2008), è stato l’unico documentario italiano selezionato al Toronto International Film Festival 2008. Ha girato documentari in Palestina, Libano e Colombia, alcuni dei quali nell’ambito di progetti di formazione di gruppi di informazione indipendente in territori di conflitto.
Nella filmografia spiccano:
From Mother to Daughter (orig. title “Di madre in figlia”, 2008, 82’)
Toronto International Film Festival 2008 / Torino Film Festival 2008 – section “Lo Stato delle Cose” –
Premio “Maurizio Collino” / Piemonte Movie 2009 / Bergamo Film Meeting 2009 / Terra di Cinema
Tremblay-en-France 2009 / Uruguay International Film Festival 2009 – section “Focus Italia” / Kansas
City Filmakers Jubilee 2009 / Filmfest Munchen 2009 / Villerupt Italian Film Festival – Special
Event / 29th Amiens International Film Festival 2009 / Women’s World Film Festival Germany –
official selection / Rencontres du Cinema Italien de Toulouse 2009 / rassegna “Histoires d’It: le
nouveau documentaire italien” (Institut Culturel Italien de Paris) / Mantova Film Fest 2009 – 1st prize “Luoghi e storie per il cinema”

Mercancìa (2006, 23′ documentary)
Festival Fiaticorti 2006 – 1st prize section “dossier” / CortoImolaFestival 2006 – 1st prize section “documentari” / Tekfestival 2007 – 2nd prize section “AAMOD” / Festival Cinemambiente 2007 – 2nd prize section “documentario italiano”

Deheishe refugees camp (2002, 29′ documentary)
Cortopotere 2002 – 1st prize / Tonicorti 2002 – 1st prize

Farebbero tutti silenzio (2001, 28′ documentary)
Genova film festival 2002 – 2nd prize

Nicola Grignani

video/maker e tra i fondatori del collettivo video Teleimmagini. Dal 2002 Con Teleimmagini
realizza vari reportage e documentari sul tema dei migranti in italia e partecipa a progetti di comunicazione
e solidarietà internazionale in Colombia.
Nel 2007 inieme al regista Filippo Ticozzi realizza la serie di documentari in Cile “Il paese sottile” produzione MarcopoloTv,Sky Italia.
Nel 2008 filma “Historias de Guatemala” documentario di 52 min sulla situazione dei diritti umani
nel paese Centroamericano e partecipa successivamente al festival del Cinema Politico a Buenos Aires
e al Festival Latinoamericano di Trieste.
Nel 2010 è autore insieme a Claudio Metallo e Mico Meloni di “Un pagamu, la tassa della paura”
storie di persone che hanno deciso di ribellarsi al pizzo a Lamezia Terme.
Il documentario pattecipa e vince alcuni festival in italia
Efebo Corto – Premio Miglior Documentario (2012), Sila Film Festival a Roma – Premio Impegno Antimafia (2012), Val Bormida FilmFestival – Premio Miglior Documentario (2011), Film Festival di Ghedi – Premio Miglior Documentario (2011), Trani Film Festival – Menzione Speciale della Giuria (2011)
Oltre alla regia si occupa della fotografia e delle riprese di alcuni documentari. “Un cammino lungo un giorno”(Guatemala 2010, di Filippo Ticozzi). “Lugo: desafio paragayo”(Paraguay 2012, di Anna Recalde Miranda)

Luca Scaffidi

Videomaker, direttore della fotografia, esperto in comunicazione sociale e web-communication nato a Milamo il 1978 e residente a Roma. E’ tra i fondatori del collettivo di filmaker Teleimmagini, realizzando cortometraggi,reportage,inchieste e laboratori sulla comunicazione. E’ tra gli animatori di progetti quali Indymedia, NewGlobalVision e Telestreet (vincitori del premio Prix Ars Electronica). Realizza progetti sulla comunicazione in Colombia, Cuba, Venezuela. Firma la fotografia del lungometraggio indipendente “Teleaut, ultima trasmissione”, di videoclip (Radici nel Cemento), di spot, video industriali, cortometraggi e reportage (“GreenJobs” per il canale Raines24). Nel 2013 è tra i vincitori del progetto della comunità europea EURO MED Youth, in qualità di docente, sulla realizzazione di web-doc da tenersi a Nablus,Palestina. Nel 2013 realizzera’ corsi per l’Istituto europeo del Design.

Valeria Testagrossa

Videomaker, fotografa e giornalista. Il suo percorso artistico comincia con la fotografia di reportage. Nel 2010 frequenta un master in giornalismo multimedia alla University of Westminster di Londra, con specializzazione in produzione di documentari. In quell’anno comincia a lavorare come reporter e film-maker per il quotidiano Inglese TheGuardian. Nel 2011 il suo team vince il One World Media Award come miglior articolo di notizia internazionale, per una investigazione sul tema della migrazione.
Dal 2012 lavora come film-maker per una televisione catalana a Barcellona, sviluppando parallelamente progetti di comunicazione indipendente.

Sandro Di Fatta

Studia arte e  fotografia, frequenta a Roma l’ Istituto Europeo di Design si dedica esclusivamente alla fotografia di reportage, con particolare attenzione all’indagine sociale e alla descrizione ambientale. Ha pubblicato i suoi reportage su testate a livello internazionale, ha collaborato con “Humans Rights”, ha pubblicato  Vietnam 30 anni dopo, Oronero, The Red March e H2asia.

Hussien Amody

Giornalista e coordinatore locale per varie agenzie di notizie e fondazioni globali.
Ha seguito la guerra come foto-reporter freelance e fixer, lavorando con molti giornali e televisioni internazionali.
Vive nella striscia di Gaza e conosce tutti i movimenti politici locali. Conosceva molto bene Vittorio Arrigoni lavorando con lui nell’International Solidarity Movement (ISM).
Dopo la morte di Vittorio ha aperto assieme a Meri Calvelli Il Centro italiano Per Scambi Culturali Vik (VIK).

Silvia Procopio

Laureata al DAMS dell’università di Bologna con una tesi di laurea sviluppata a Bali (Indonesia) con uno studio sul ruolo della donna nel teatro, ho sviluppato un percorso artistico centrato nell’ambito degli studi visuali e documentaristi.
Nel 2004 entra a far parte della VISUAL COMMUNICATION PROJECT, un network europeo di artisti visuali, con la quale sviluppa progetti in Messico, Cuba, Colombia e Marocco legati alla documentazione di progetti per ONG, soprattutto organizzando corsi di comunicazione popolare con la SCUOLA DI COMUNICAZIONE POPOLARE ALBERTO GRIFI.
Dal 2009 vive a Berlino, città in cui ha frequentato un Master in Antropologia Visuale e dei Media alla Freie Universität sviluppando una tesi finale sui movimenti di base ecologisti.
Dopo il Master ha aperto una sede della VISUAL COMMUNICATION PROJECT fondando uno studio di produzione e post-produzione video.

Viktor Bošnjak

Registrazioni Audio in presa diretta
Nato a Linz, in Austria, da lavoratori emigrati dalla ex Jugoslavia. Affrontando fin dall’infanzia il pregiudizio verso i migranti ha sviluppato l’interesse per le problematiche sociali.
Nel 2001 ha terminato il corso per “Sound Engineer” alla SAE, School of Audio Engineering, a Vienna. Fra il 2000 ed il 2005 ha costruito diversi impianti audio (PA), organizzato oltre 70 eventi di musica elettronica in tutta l’Austria e prodotto 2 dischi poi venduti in 1000 copie in tutta Europa.
Dal 2008 si occupa di dirigere la registrazioni audio in presa diretta e la post-produzione del suono per diversi reports, documentari, spot e film.
Da citare “Un Po di petrolio” (2011, selezionato da Cinemambiente Film Festival, di Torino), “La fabbrica dei clandestini” (2011), “Marchionne in Fonderia” (2011), “Figli di Fiat” (in produzione) e “Afreaks, mission is possible” (in produzione).
Ama il lavoro preciso e meticoloso e crede nel lavoro di gruppo, come occasione per condividere saperi e problematiche. Dal 2011 decide di intraprendere la collaborazione con SMK Videofactory come responsabile di presa diretta audio.
Parla tedesco, serbo/bosniaco/croato, inglese, francese, italiano ed esperanto.

Isabella Urru

Riprese, montaggio e post-produzione video
A Dublino, a 18 anni, ha sperimentato per la prima volta la fotografia.Cresciuta con la passione per il viaggio, nel 2003 dopo la laurea in Culture e Tecniche del costume e della moda, si trasferisce in Olanda per lavorare come grafico di collezione (Karl kani e Kani Lady) presso l’azienda di moda Urbantrend.
Nel 2007 consegue il diploma come Film Designer presso l’ Istituto SAE di Amsterdam intraprendendo la strada del documentario.Nel 2008, lavora in Austria come co-regista del film “I Nix Kanak”, sulla condizione degli stranieri e i rifugiati a Linz, in collaborazione con Caritas Austria.
Attualmente sta lavorando su un nuovo soggetto documentaristico “Afreaks, mission is possible”, reportage critico girato tra Marocco, Mauritania, Mali e Burkina Faso.
In collaborazione con “Azione Climatica” di Bologna, “InsuTv” di Napoli e “Teleimmagini”, nel 2010 lavora come co-regista ed editor al mediometraggio “Un Po di petrolio. Il disastro ambientale volutamente rimosso dalla cronaca”.All’interno della Smk Videofactory si occupa di riprese, montaggio e post-produzione video.

Alberto Mussolini

Laureato al DAMS dell’università di Bologna con una tesi di laurea sulle esperienze dei nuovi linguaggi visuali attraverso i media indipendenti italiani, ho sviluppato competenze tecniche e organizzative nell’ambito di prodotti multimediali, dall’ideazione alla post-produzione.
Ho lavorato presso istituzioni italiane, olandesi e tedesche come l’Accademia delle belle arti di Carrara, il festival Transmediale di Berlino e il DEAF di Rotterdam. Sono tra i fondatori di Teleimmagini, laboratorio audiovisivo sperimentatore di nuove pratiche di comunicazione attraverso la rete, l’etere ed anche spazi sociali.
Attualmente lavoro come tecnico per la copertura di eventi con la Kreative lab di Milano e la creazione di webdoc multimediali e corsi di formazione. Nel 2013 attraverso un progetto della comunità europea EURO MED Youth, in qualità di docente, realizzerò un web-doc a Nablus, Palestina.

Contatti:
sito web: moviengtogaza.indivia.net
facebook.com/moviengtogaza
twitter.com/MoviengtoGaza
flickr.com//photos/moviengtogaza
mail: moviengtogaza@onenetbeyond.org

Sostieni il film, partecipa al progetto di finanziamento tramite la piattaforma produzionidalbasso.

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