The Lancet: Life expectancy in the Occupied Palestinian Territory – L’aspettativa di vita nei Territori Occupati Palestinesi

La vostra pubblicazione riguardante il Global Burden of Disease Study 2010 è una lettura affascinante, e mi congratulo con gli autori per questo sforzo di analisi comparativa. La tabella di aspettativa di vita (15 dicembre, p 2144)** colloca la speranza di vita in buona salute, alla nascita, per gli uomini di Israele al nono posto a livello mondiale, rispetto all’86° posto per gli uomini nel confinante territorio occupato palestinese. Corrispondentemente, le donne hanno il 12° e 97° posto in classifica, rispettivamente. Questo divario sorprendente mette in evidenza ancora una volta il regime di apartheid che è in atto nei territori palestinesi occupati. Dobbiamo tutti ricordare che i confini artificiali attualmente in vigore tra Israele e Territori palestinesi occupati non erano in vigore 60 anni fa, quindi il notevole divario nell’aspettativa di vita è un fenomeno recente.
I medici in Palestina, Israele, e in tutto il mondo, possono avere un ruolo importante nel ridurre il divario tra la popolazione indigena palestinese e la controparte israeliana.

lettera a The Lancet di Sam Shahin*

*Presidente dell’Associazione degli Amici australiani della Palestina e membro dei Medici per la Palestina.

**Salomon JA, Wang H, Freeman MK, et al. Healthy life expectancy for 187 countries, 1990—2010: a systematic analysis for the Global Burden Disease Study 2010. Lancet 2012; 380: 2144-2162. Summary

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Fonte: The Lancet

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