Ritrovato il rapporto ‘perduto’ di Figueiredo: svelò il genocidio degli Indiani del Brasile – ‘Lost’ report exposes Brazilian Indian genocide

Sciamano Umutima nel 1957. Nel 1969 gran parte degli Umutima era ormai stata sterminata da un’epidemia di influenza.
© José Idoyaga/Survival

Dopo essere andato “distrutto” in un misterioso incendio 45 anni fa, è tornato inaspettatamente alla luce un rapporto scioccante che descrive dettagliatamente le orribili atrocità perpetrate contro gli Indiani del Brasile tra gli anni ’40 e ’60.

Il rapporto fu commissionato nel 1967 dal Ministro dell’Interno brasiliano. Le rivelazioni dei crimini commessi contro le popolazioni indigene del Brasile dai potenti latifondisti e dal Servizio governativo per la Protezione dell’Indio (SPI) provocarono sdegno in tutto il mondo e portarono, due anni dopo, alla nascita dell’organizzazione per i diritti dei popoli indigeni Survival International.

Le oltre 7.000 pagine del rapporto, scritto dal procuratore generale Jader de Figueiredo Correia, documentavano dettagliatamente assassini di massa, torture e guerre batteriologiche, casi di schiavitù, abusi sessuali, furti di terra e negligenze nei confronti delle popolazioni indigene del Brasile. Per effetto di questi crimini, decine di tribù furono completamente sterminate e molte altre furono decimate.

Il rapporto è stato ritrovato recentemente presso il Museo dell’Indio, in Brasile, e si trova ora nelle mani della Comissão Nacional da Verdade, che investiga sulle violazioni dei diritti umani occorsi tra il 1947 e il 1988.

Una delle tante storie raccapriccianti contenute nel rapporto è quella conosciuta come il ‘Massacro dell’11° parallelo’, quando un piccolo aereo lanciò dinamite sul villaggio dei Cinta Larga. Trenta Indiani furono uccisi – solo due sopravvissero per raccontare l’accaduto.

Altre testimonianze includono l’avvelenamento di centinaia di Indiani con zucchero intriso di arsenico, e la descrizione di metodi di tortura terribili, come quello di schiacciare lentamente le caviglie delle vittime con uno strumento conosciuto come il “tronco”.

Le scoperte di Figueiredo scatenarono le proteste internazionali. Basandosi sul rapporto, il 23 febbraio 1969 il giornalista Normal Lewis scrisse in un articolo intitolato “Genocidio”: “Dal fuoco alle spade, dall’arsenico alle pallottole – la civilizzazione ha portato sei milioni di Indiani all’estinzione.” Pubblicato sul Sunday Times britannico, l’articolo spinse un piccolo gruppo di cittadini preoccupati a fondare, pochi mesi dopo, Survival International.

In risposta al rapporto di Figueiredo, il Brasile lanciò un’inchiesta giudiziaria che portò all’incriminazione di 134 funzionari governativi, accusati di oltre 1.000 crimini. 38 di loro furono licenziati, ma nessuno fu mai incarcerato per le atrocità commesse.

Il Servizio per la Protezione dell’Indio fu sciolto e sostituito dal FUNAI, l’odierno Dipartimento brasiliano agli Affari Indiani. Da allora ampie fasce di terra indigena sono state demarcate e protette, ma le tribù brasiliane continuano a lottare contro l’invasione e la distruzione delle loro terre da parte di taglialegna illegali, allevatori e coloni, e contro gli aggressivi programmi di crescita economica del governo, che mirano a portare dozzine di grandi dighe idroelettriche e attività estrattive su larga scala proprio nei territori indigeni.

“Il rapporto Figueiredo è una lettura raccapricciante, ma in una cosa, niente è cambiato: quando si tratta dell’uccisione degli Indiani, regna l’impunità” ha dichiarato oggi il Direttore Generale di Survival International, Stephen Corry. “Uomini armati uccidono regolarmente gli indigeni, nella consapevolezza che difficilmente saranno consegnati alla giustizia. Nessuno degli assassini dei leader tribali Guarani o Makuxi è mai stato incarcerato per i crimini commessi. È difficile non pensare che alla radice dell’incapacità del Brasile di difendere la vita dei suoi cittadini indigeni non ci siano il razzismo e l’avidità.”

Immagini scaricabili:

Sciamano Umutima nel 1957. Nel 1969 gran parte degli Umutima era ormai stata sterminata da un'epidemia di influenza. Sciamano Umutima nel 1957. Nel 1969 gran parte degli Umutima era ormai stata sterminata da un’epidemia di influenza.

Credito obbligatorio: © José Idoyaga/Survival
Il rapporto di Figueiredo denunciò le atrocità commesse anche contro i Cinta Larga. Dopo aver sparato alla testa del suo bambino, gli assassini tagliarono la madre in due. Il rapporto di Figueiredo denunciò le atrocità commesse anche contro i Cinta Larga. Dopo aver sparato alla testa del suo bambino, gli assassini tagliarono la madre in due.

Credito obbligatorio: © Survival
Una coppia Karajá con il loro bambino, morto di influenza. Una coppia Karajá con il loro bambino, morto di influenza.

Credito obbligatorio: © Jesco von Puttkamer/ IGPA archive

English

A shocking report detailing horrific atrocities committed against Brazilian Indians in the 1940s, 50s and 60s has resurfaced – 45 years after it was mysteriously ‘destroyed’ in a fire.

The Figueiredo report was commissioned by the Minister of the Interior in 1967 and caused an international outcry after it revealed crimes against Brazil’s indigenous population at the hands of powerful landowners and the government’s own Indian Protection Service (SPI). The report led to the foundation of tribal rights organization Survival International two years later.

The 7,000-page document, compiled by public prosecutor Jader de Figueiredo Correia, detailed mass murder, torture, enslavement, bacteriological warfare, sexual abuse, land theft and neglect waged against Brazil’s indigenous population. Some tribes were completely wiped out as a result and many more were decimated.

The report was recently rediscovered in Brazil’s Museum of the Indian and will now be considered by Brazil’s National Truth Commission, which is investigating human rights violations which occurred between 1947 and 1988.

One of the many gruesome examples in the report describes the ‘massacre of the 11th parallel’, in which dynamite was thrown from a small plane onto the village of ‘Cinta Larga’ Indians below. Thirty Indians were killed – just two survived to tell the tale.

Other examples include the poisoning of hundreds of Indians with sugar laced with arsenic, and severe methods of torture such as slowly crushing the victims’ ankles with an instrument known as the ‘trunk’.

Figueiredo’s findings led to an international outcry. In a 1969 article ‘Genocide’ in the British Sunday Times based on the report, writer Norman Lewis wrote, ‘From fire and sword to arsenic and bullets – civilisation has sent six million Indians to extinction.’ The article moved a small group of concerned citizens to set up Survival International the same year.

As a result of the report, Brazil launched a judicial enquiry, and 134 officials were charged with over 1,000 crimes. Thirty-eight officials were dismissed, but no-one was ever jailed for the atrocities.

The SPI was subsequently disbanded and replaced by FUNAI, Brazil’s National Indian Foundation. But while large swathes of Indian land have since been demarcated and protected, Brazil’s tribes continue to battle the invasion and destruction of their lands by illegal loggers, ranchers and settlers and the loss of land from the government’s aggressive growth program which aims to construct dozens of large hydroelectric dams and open up large-scale mining in their territories.

Survival International’s Director Stephen Corry said today, ‘The Figueiredo report makes gruesome reading, but in one way, nothing has changed: when it comes to the murder of Indians, impunity reigns. Gunmen routinely kill tribespeople in the knowledge that there’s little risk of being brought to justice – none of the assassins responsible for shooting Guarani and Makuxi tribal leaders have been jailed for their crimes. It’s hard not to suspect that racism and greed are at the root of Brazil’s failure to defend its indigenous citizens’ lives.’

Note to editors:

– Extracts from the report are available on request.

Photos available for download:

Umutima shaman in 1957. In 1969 most of the Umutima were wiped out by a flu epidemic.  Credit: © José Idoyaga/Survival Umutima shaman in 1957. In 1969 most of the Umutima were wiped out by a flu epidemic.

Credit: © José Idoyaga/Survival
Atrocities against the Cinta Larga tribe were exposed in the Figueiredo report. After shooting the head off her baby, the killers cut the mother in half.  Credit: © Survival Atrocities against the Cinta Larga tribe were exposed in the Figueiredo report. After shooting the head off her baby, the killers cut the mother in half.

Credit: © Survival
A Karajá couple with their baby, who has died of flu.  Credit: © Jesco von Puttkamer/ IGPA archive A Karajá couple with their baby, who has died of flu.

Credit: © Jesco von Puttkamer/ IGPA archive

Norman Lewis article which led to the founding of Survival International

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