Il Consiglio regionale della Lombardia boicotta la società israeliana Elcon

Anche la politica regionale dice “no” al progetto di Elcon. Mercoledì è stata infatti approvata all’unanimità dal Consiglio regionale una mozione che esprime chiaramente un parere negativo all’insediamento dell’impianto per il trattamento di rifiuti industriali nell’area “ex Montedison” fra Castellanza e Olgiate Olona.
La mozione – presentata dal consigliere regionale del PD Alessandro Alfieri – è stata discussa il giorno dopo la seconda conferenza dei servizi da cui era già uscito un parere fortemente negativo. (Nella foto un momento della manifestazione di martedì mattina dei comitati davanti a Palazzo Lombardia).
Il testo arrivato in Aula prevedeva una presa di posizione più forte, ma potenzialmente inesatta sul piano tecnico: impegnava cioè la giunta a “esprimere parere negativo nei confronti della richiesta autorizzativa di Elcon Italy Srl”. L’assessore all’ambiente Claudia Maria Terzi ha quindi chiesto una modifica che impegna comunque il governo regionale a “tenere in debito conto i parere e le osservazioni degli enti locali e di tutti i portatori di interesse“.
Tecnicismi a parte, la voce che si è alzata da tutte le forze politiche – Luca Marsico (Pdl), Paola Macchi (Movimento 5 Stelle), Francesca Brianza (Lega Nord) e Luca Ferrazzi (Maroni presidente) – compreso l’assessore Terzi è stata di netta contrarietà all’insediamento di Elcon in provincia di Varese e di ascolto delle istanze del territorio. La palla resta ora nella mani dei tecnici regionali.

«Bisogna tener conto delle posizioni delle amministrazioni locali e delle diverse associazioni di cittadini che si sono chiaramente espressi già da diversi mesi rispetto alla realizzazione dell’impianto di smaltimento di rifiuti». Questo il commento del consigliere regonale e presidente della commissione ambiente di Regione Lombardia Luca Marsico, in merito all’approvazione in Consiglio della la mozione che impegna la Giunta regionale a tenere in conto le criticità ambientali espresse da diverse associazioni locali in merito alla realizzazione dell’impianto di smaltimento di rifiuti Elcon Italy.  «In un territorio già in sofferenza a causa della presenza di vari impianti industriali oltre alle eventuali ricadute ambientali legate all’apertura dell’impianto, tenendo in considerazione il fatto che le acque reflue conferiranno nel depuratore pubblico e da lì nel fiume Olona. Le problematiche relative all’asta del fiume Olona sono ben note e la Commissione Ambiente e Protezione Civile che presiedo se ne sta occupando in queste settimane, attraverso una serie di audizioni ascoltando tutti gli attori coinvolti. L’impegno del Consiglio regionale – conclude il Presidente – deve perciò andare nella direzione indicata dai cittadini che quotidianamente vivono quella realtà e promuovere, ancora una volta, politiche di sensibilizzazione ambientale, di tutela paesaggistica e territoriale».

«La questione dell’impianto proposto da Elcon – ha detto l’assessore all’Ambiente, Claudia Terzi – è oggetto di grande attenzione da parte mia. In particolare, massima è la disponibilità verso le istituzioni e i rappresentanti del territorio, e fra questi includo anche comitati e associazioni. Non a caso – ha aggiunto – quelli fra di loro che ne hanno fatto richiesta hanno potuto partecipare alla conferenza dei servizi istruttoria che si è tenuta ieri. Da quanto abbiamo potuto vedere finora, si tratta di un progetto complesso: presenta numerose criticità che dovranno essere chiarite. Per quanto emerso mi sento di dire che Giunta e Consiglio regionale sono contrari al progetto».

«Oggi dal Consiglio regionale emerge un chiaro ‘no’ alla realizzazione dell’impianto nell’ex polo Montedison. Quando si manifesta una così netta volontà politica, anche i tecnici, che avranno l’ultima parola, devono tenerne conto – commenta il capogruppo del Pd in Regione, Alessandro Alfieri –. Per primi, come Partito democratico, avevamo sollevato la questione: non si può non tener conto della contrarietà espressa dai Comuni e dai cittadini, ribadita ancora ieri nella conferenza dei servizi tenutasi in Regione, in un territorio già duramente provato e che merita la massima attenzione da parte delle istituzioni».

«Sono molto soddisfatta del parere espresso oggi dal Consiglio regionale in quanto è stato tutelato e ascoltato il territorio – ha commentato la consigliera varesina della Lega Nord, Francesca Brianza -. Il dato politico importante è che tutti i gruppi hanno votato compatti in un’unica direzione, accogliendo in pieno le richieste degli Enti locali e dei cittadini. La richiesta del territorio di opporsi a un progetto che solleva perplessità e dimostra criticità ha visto la politica capace di fare sintesi dinnanzi a problemi di questa importanza».

Paola Macchi, Movimento 5 Stelle, ricorda i rischi potenziali: «L’acqua verrebbe presa in quantità enorme dai pozzi di barriera, il 75% di questi vapori emessi ricadrebbe: queste acque sono inquinate da sostanze come l’arsenico. Impensabile e il territorio – non solo tramite gli amministratori ma anche proprio tramite i cittadini – si sta battendo da tantissimo perché quest’azienda non venga aperta. La Elcon peraltro ha una sola sede ad Haifa in Israele e non ne ha in altre parti del mondo, questo credo sia assolutamente significativo».

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale Luca Ferrazzi che respinge il progetto di Elcon ribadendo l’inadeguatezza e l’incompatibilità dell’area della Valle Olona, ricordando nuovamente il “Contratto” sottoscritto da Regione Lombardia e dalle molteplici Istituzioni locali che mira alla riqualificazione ambientale della Valle, quindi in assoluto contrasto con la tipologia di intervento proposto. «Dopo anni di disagi e di malessere che la popolazione locale ha dovuto subire, ora Regione Lombardia si deve impegnare in un serio intervento di bonifica e recupero ambientale dell’area in questione di cui possa fruire tutta la cittadinanza» conclude il consigliere.

19/06/2013

thanks to: varesenews

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