Le nazioni occidentali non vogliono la pace in Medio Oriente

di Ireo Bono

Sig. Direttore de ‘La Stampa’

e p.c. Nandino Capovilla
e Forumpalestina

Tutte le volte che leggo un nuovo articolo di Abraham Yehoshua ( in foto ) , il famoso scrittore ebreo che si ritiene ed è considerato in Europa, a torto, uno dei più rappresentativi pacifisti israeliani, trovo la conferma della meschinità di questo intellettuale nei confronti dell’occupazione israeliana. Nell’ultimo articolo su ‘La Stampa’ del 18/7/2013 intitolato ‘Israele, giusto bloccare nuovi insediamenti’ , al di là di questo titolo che è condivisibile, la principale ed unica preoccupazione di Yehoshua è che la prosecuzione degli insediamenti ebraici porti ad una futura creazione di uno Stato binazionale.
Da un pacifista ti aspetteresti che si esprimesse contro l’occupazione e l’oppressione del Popolo Palestinese, privato della libertà e dei diritti umani, per il riconoscimento del diritto al ritorno o almeno un indennizzo a causa delle sofferenze indotte con l’esilio e la sottrazione delle terre, per l’accettazione di Gerusalemme-Est come capitale di uno Stato palestinese, per il ritorno d’Israele ai confini del 67, per la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi, per l’abbattimento del Muro, una vergogna per chi l’ha costruito, per la fine dell’assedio-embargo della Striscia di Gaza che affama ed isola 1.400.000 persone. E non sarebbe niente altro che quanto stabilito da innumerevoli Risoluzioni Onu e dalla Corte internazionale dell’Aia, ed invece tutto ciò che sa scrivere lo scrittore e pacifista Abraham Yehoshua, rivolgendosi alle nazioni europee, è : “ Sarebbe giusto che anche oggi l’Europa ostacolasse l’eventuale creazione di uno Stato binazionale in Israele che perpetuerebbe questo infinito e pericoloso conflitto”.

Cito questo ennesimo articolo di Abraham Yehoshua perché , a proposito della questione palestinese, la maggior parte degli ebrei israeliani, come confermano i sondaggi, non opponendosi all’occupazione impediscono di fatto la nascita di uno Stato palestinese, ma sono decisamente contrari ad uno Stato binazionale israelo-palestinese che invece sarebbe una soluzione auspicabile, la più logica e giusta e forse la più fattibile per porre fine ad una guerra a bassa intensità permanente che dura da circa 70 anni, però dopo il riconoscimento delle ragioni e dei diritti del Popolo palestinese, del diritto ad uno Stato.

In questi giorni, per le pressioni sui dirigenti palestinesi dell’Amministrazione Obama, è iniziata l’ennesima farsa delle trattative di pace ed hanno ragione Hamas, il FPLP ed il leader di Iniziativa Nazionale Palestinese,Mustafà Barghouti, ad opporsi e a non aver fiducia in queste trattative, perché il Primo Ministro Netanyahu ha già dichiarato che Israele non ritornerà ai confini del 67 e proseguirà la costruzione di case per i coloni, mentre i dirigenti palestinesi si impegnano, per almeno un anno, a non denunciare Israele al Tribunale Penale Internazionale e l’unica concessione che ottengono è la liberazione di qualche centinaio di prigionieri politici, legata al procedere delle trattative, e la promessa di qualche miliardo di dollari.

Questi nuovi negoziati, definiti un suicidio palestinese dal FPLP, non mettono in discussione l’occupazione, ma la rafforzano e la estendono, in conformità alle richieste del governo Netanyahu.

Continua infatti la sottrazione di terra palestinese secondo quella che il filosofo di origine ebraica, Daniel Bensaid, già nel 2002 aveva definito “La strategia di Sharon: creare la grande Israele”, mentre i Palestinesi si privano dell’unica forza che hanno e che è temuta dai governi israeliani : la denuncia per crimini di guerra e contro l’Umanità al Tribunale Penale Internazionale e la richiesta del rispetto delle Risoluzioni Onu e della sentenza della Corte Internazionale dell’Aia. Ed infine, ad aggravare la situazione palestinese ed in tutto il Medio-Oriente, è giunta la decisione degli Stati Uniti di armare, alla luce del sole, i ribelli siriani e quella dell’Ue che su pressione degli Stati Uniti, Israele e UK , ipocritamente, inserisce il braccio armato di Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroristiche, come punizione per la resistenza ad Israele ed il sostegno dato ad Assad. Le potenze occidentali non vogliono la pace in Medio-Oriente.

Cordiali saluti Ireo Bono-Savona

thanks to: Ireo Bono-Savona

 

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