Superquark, la CIA e il fracking in Italia.

Vi ricordate la trasmissione di divulgazione scientifica di punta della RAI? Ebbene togliete la parola “scientifica” e sostituitela con “propagandistica” e avrete il fracking.

Il fracking o hydraulic fracturing è una tecnica che è stata ideata dalla Halliburton, la società che appartiene alla famiglia Bush e a DicK Cheney, ex vicepresidente degli Stati Uniti. Consiste nell’iniettare acqua nel sottosuolo ad alta pressione per poter fratturare quelle rocce contenenti idrocarburi e poter sfruttare anche le fonti di petrolio e di gas intrappolati nelle stesse.

Il fracking è una tecnica molto pericolosa perchè non solo inquina tutte le acque di falda sovrastanti a causa delle sostanze chimiche usate per frantumare le rocce, tra le quali acido muriatico, poliacrilamide, etilen glicole, gluteraldeide, isopropanolo, metanolo, boro, zirconio, cromo, titanio, antimonio, alluminio, ma anche traccianti radioattivi come Ag-110mm, Ir-192, Tc-99m, I-131, e molte altre considerate cancerogene. Tanto da rendere necessario il divieto a qualunque attività umana su tutto il territorio interessato.

Inquina l’atmosfera a causa delle emissioni di metano che si sprigionano dal sottosuolo e che vengono bruciate producendo polveri sottili, cancerogene anch’esse.

Ma soprattutto è responsabile di spaventosi terremoti come quelli registrati a Gazli in Uzbekistan e molti altri più recenti negli Stati Uniti.

Tanto che molti Stati anche europei ed americani lo hanno vietato sul proprio territorio. E l’Italia?

L’Italia come al solito fa le cose di nascosto. Ufficialmente non esprime pareri sul fracking. In realtà ha gia bucherellato il nostro paese come un colabrodo.

Ma alla RAI non interessa raccontare la verità, piuttosto favorire la diffusione di notizie palesemente incomplete e fuorvianti. Infatti nella serata dell’8 agosto è andato in onda un servizio chiaramente propagandistico che ha dipinto il fracking come un’invenzione salvifica, panacea di tutti i mali, in grado di risolvere le necessità energetiche del mondo intero e risollevare anche economicamente gli Stati coinvolti nel progetto. Perchè proprio sul fattore economico si è concentrato in particolare il servizio. Gli Stati Uniti d’America (esempio di  lungimirante politica economica) sarebbero “rinati” grazie al fracking. Forse un’ammiccamento alla situazione economica italiana e alla possibilità di sfruttare “meglio” il nostro territorio? Ma non impariamo mai nulla dagli errori del passato? Forse il sisma in Emilia Romagna non è stato sufficiente? Perchè pare che ci possa essere una correlazione tra i sismi avvenuti in Emilia Romagna durante lo scorso anno e le “esplorazioni” petrolifere.

Magari hanno intenzione di praticare nuove perforazioni nel nostro paese e hanno bisogno che gli italioti glielo lascino fare. E chi meglio della televisione potrebbe inculcare loro la corretta informazione? Viva la RAI.

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