Non sparate a quell’ebreo

Lunedì 7 ottobre il Ministro(ah ah ah) dei Beni Culturali italiani, Massimo Bray, si è recato ad Al Khalil (Hebron), nello Stato di Palestina, ad esprimere la sua solidarietà ai poveri ebrei che vivono laggiù. Che oltre ad essere le vittime dell’OOOlocausto sono costretti a girare per strada armati di fucili da guerra semiautomatici per potersi difendere dai perfidi bambini palestinesi naziterroristi cattivi cattivi che urlano, che non contenti di essere liberi di non andare a scuola continuano a vivere invece di morire bruciati dal fosforo bianco come i loro ex coetanei di Gaza.

Il Ministro(ah ah ah) dei Beni Culturali italiani si è recato a visitare la colonia illegale all’interno della città di Al Khalil, dove meno di 400 europei olocaustici e più di mille soldati tra i più umani del mondo tengono occupata una città di 150.000 abitanti.

Tornato in Italia e resosi conto della grande cazzata commessa il suo ufficio stampa ha deciso di pubblicare una nota di cordoglio all’ultimo neurone rimasto nel cervello del povero Ministro(ah ah ah) dei Beni Culturali italiani.

Ma ormai il danno è stato fatto! Meglio tacere.

 

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