Per non dimenticare

“Sono convinto che Israele in quanto Jewish State è un pericolo non solo per se stesso e per i suoi abitanti, ma per tutti gli ebrei e per gli altri popoli e stati del Medio Oriente e anche altrove.”

Dal libro “Storia ebraica e giudaismo: il peso di tre millenni”

di Israel Shahak, sopravvissuto al campo di sterminio di Bergen-Belsen

“Signor Presidente dello Stato d’Israele,

le scrivo perché venga tolto dal Memoriale di Yad Vashem il nome di mio nonno, Moshe Brajtberg, gasato a Treblinka nel 1943, come pure quelli degli altri membri della mia famiglia, deportati e morti in diversi campi di sterminio nazisti. La sorte imposta da sessant’anni al popolo arabo di Palestina squalifica ai miei occhi Israele come centro della memoria del male fatto agli ebrei, e quindi a tutta l’umanità. Dunque, la prego, tolga il nome di mio nonno dal santuario dedicato alle crudeltà inflitte agli ebrei affinché non giustifichi più quelle inflitte ai palestinesi”.

Jean-Moïse Braitberg

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