‘Antisemitismo’ vs. la solidarietà per il popolo palestinese. BDS è la nostra migliore opzione

Israele si è ritirato ancora una volta dai colloqui di pace con i palestinesi. Dove dovremo riporre, allora, le nostre speranze per una soluzione pacifica e giusta in Israele-Palestina? Io ho scelto di accogliere l’appello palestinese per le campagne di boicottaggio contro Israele.

Fino a quando Israele non riconoscerà ai cittadini palestinesi gli stessi diritti che riserva ai suoi cittadini ebrei, non risponderà alle legittime rimostranze dei rifugiati palestinesi e, ancora più urgente, non porrà fine all’occupazione della Cisgiordania, questa è la nostra migliore opzione. Una vasta coalizione della società civile palestinese ha chiesto il nostro supporto alla campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS). Sostenere campagne contro le aziende, le istituzioni e le persone israeliane che sono complici dell’occupazione e della discriminazione contro i palestinesi è un modo per affermare il nostro impegno per la giustizia e l’uguaglianza.

La mia posizione non dovrebbe sorprendere nessuno, meno di tutti, i leader ebrei, miei colleghi. Come ebrei, siamo chiamati ad ascoltare gli oppressi e a ricordare, come la Bibbia e le nostre preghiere affermano ripetutamente, l’imperativo morale che ” un tempo siamo stati schiavi in Egitto”.

Come ebreo i cui nonni sono morti nell’Olocausto, trovo risibile la retorica del governo israeliano e di alcune organizzazioni americane che cercano di accusare il BDS di antisemitismo. Secondo i loro portavoce, prendere posizione a favore dell’uguaglianza in Israele-Palestina vuol dire odiare gli ebrei. Recentemente, in alcuni stati USA il legislatore ha presentato delle norme che si oppongono al BDS e marchiano i suoi sostenitori come antisemiti. Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità.

I leader del movimento BDS parlano con grande impegno di equità e dignità umana, e questo risveglia il mio senso di giustizia. Credo che la loro posizione, se venisse espressa in qualsiasi altro contesto, sarebbe in profonda consonanza con gli ebrei di tutto il mondo. Si tratta di un appello ammirevole. I sostenitori palestinesi del BDS hanno più volte preso le distanze da ogni forma di razzismo compreso l’antisemitismo. Hanno parlato in modo chiaro e coerente al riguardo. Si attengono agli elevati standard che dovremmo aspettarci da attivisti che si battono per la giustizia sociale; e se così non fosse, saremmo noi a doverlo pretendere da loro. Eppure, l’accusa di antisemitismo è nell’aria, anche se non viene fornita alcuna prova. La ragione di ciò è semplice: non esiste alcuna prova. L’obiettivo di coloro che tirano fuori parole come “antisemitismo” è di mettere a tacere i palestinesi e coloro che sostengono la loro richiesta di giustizia.

Esiste il vero antisemitismo nel mondo, quindi cerchiamo di non usare la frase con leggerezza. Io lo so. I miei nonni sono stati uccisi dai nazisti. Porto il nome del loro giovane figlio – mio zio Michael – che è stato assassinato insieme a sua madre, mia nonna Rosa, nelle macchine di morte di Birkenau ad Auschwitz. Quando ero bambino in Inghilterra, la mia sinagoga, una volta, è stata attaccata mentre eravamo in preghiera. La sacralità delle nostre preghiere silenziose di quel sabato sera è stata distrutta dalle pietre che frantumavano le finestre. Quindi la mia risposta a coloro che vorrebbero offendere i sostenitori del BDS con l’accusa di anti-semitismo è: mostrate le vostre prove o ritirate l’accusa.

Il BDS è la migliore speranza per quel cambiamento che è disperatamente necessario nelle politiche di Israele verso il popolo palestinese. Si tratta di una risposta appropriata, civile e nonviolenta contro l’abuso sistematico. La scorsa settimana, in Cisgiordania, un bambino palestinese di 6 anni è stato fermato da una squadra di soldati israeliani in tenuta da combattimento mentre andava a scuola. Le autorità israeliane demoliscono sistematicamente le case palestinesi semplicemente perché sono state costruite da palestinesi, comprese quelle che si trovano in Israele. Allo stesso tempo, lo Stato di Israele continua a costruire insediamenti illegali in terra palestinese. Questi sono veri e propri abusi, e vanno avanti. Noi – ebrei, cristiani, musulmani e tutte le persone del mondo – siamo tenuti a rispondere. Invocare lo spettro dell’”anti-semitismo” non serve affatto a promuovere la causa della pace per Israele e Palestina.

Cantore Michael Davis
religioso, attivista, professore in un seminario rabbinico

Fonte: Huffington Post

thanks to: PalestinaRossa

Traduzione a cura di BDS Italia

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