Gaza. Raso al suolo l’asilo finanziato dall’Italia

La conferma della demolizione de “La Terra dei bambini” arriva dalla ong Vento di Terra, che gestisce il progetto nella Striscia di Gaza.

Il centro per l’infanzia ospitava un asilo con 130 bambini e un ambulatorio pediatrico. Oltre al Centro, prosegue la nota dell’Ong, è stata demolita la nuova mensa comunitaria, inaugurata solo due mesi fa, che forniva pasti ai bambini e alle famiglie povere del villaggio.

La struttura, scrive l’Ong che segue il progetto fin dal suo avvio nel 2011, «non è mai stata utilizzata per scopi militari e nessun contatto è mai avvenuto tra lo staff e le milizie armate islamiste».

La “Terra dei bambini” – denuncia ancora l’Ong – rappresentava un’oasi a difesa dei diritti dell’infanzia, che l’esercito israeliano, messo al corrente di tutte le fasi del progetto, ha deciso senza alcuna giustificazione di demolire». Per questo motivo, conclude la nota, Vento di Terra «chiede al Ministero degli Esteri italiano e all’Unione Europea, alla Conferenza Episcopale Italiana, principali finanziatori del progetto, di realizzare gli opportuni passi verso il governo israeliano perchè renda conto di un’azione gravissima che coinvolge, oltre la comunità locale, direttamente il Ministero stesso, l’Ue e la Cooperazione Italiana, che il progetto hanno finanziato e sostenuto in questi anni».

I corpi di 16 palestinesi uccisi in un raid israeliano sono stati ritrovati stamattina tra le macerie di una casa vicino Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo rendono noto i servizi di sicurezza locali. Il raid, compiuto ieri sera, aveva già fatto nove morti. Salgono a 501 le vittime palestinesi dell’offensiva israeliana.

http://www.articolotre.com

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