Riprendono i bombardamenti israeliani contro la Striscia di Gaza 1058 morti

Gaza. Domenica mattina 27 luglio, il regime sionista ha ripreso i bombardamenti dopo 12 ore di tregua, che hanno permesso di estrarre 147 cadaveri dei precedenti attacchi, portando il bilancio totale di tre settimane di guerra contro la Striscia a 1058 vittime.

Con la nuova catena di bombardamenti, sei palestinesi sono stati uccisi e diversi altri feriti, secondo i dati forniti dal ministero della Salute. Due delle vittime sono state colpite nel campo profughi di al-Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, altre due a Khan Younis, in un raid mirato contro una moto.

Le forze israeliane hanno bombardato la Striscia di Gaza centrale, colpendo il campo profughi di al-Bureij dove molti cittadini avevano fatto ritorno alle proprie case, sabato, pensando che la tregua annunciata da Israele sarebbe stata mantenuta in vigore e prorogata di altre 12 ore. Così, infatti, aveva annunciato l’esercito, aggiungendo, tuttavia, che avrebbe mantenuto la presenza dei carri armati e dei militari e i bombardamenti contro obiettivi della resistenza. Quindi, si trattava di una tregua parziale.

Hamas e le altre fazioni della resistenza palestinese hanno rigettato l’estensione della tregua, in quanto “le richieste palestinesi sono state ignorate”.

In un comunicato stampa, Hamas ha dichiarato che “non è valido alcun cessate-il-fuoco senza il ritiro dei tank israeliani dalla Striscia di Gaza e senza che i residenti siano in grado di far ritorno alle proprie case e le ambulanze di trasportare i cadaveri”

Durante il cessate-il-fuoco di sabato, i medici e volontari hanno scavato tra le macerie e hanno trovato 147 corpi.

La devastazione che i cittadini hanno trovato in varie aree della Striscia è totale: palazzi, ospedali, scuole, moschee e altri edifici pubblici e privati distrutti. Interi quartieri pieni di crateri e macerie.

Cadaveri ammonticchiati con sangue ormai raffermo e ricoperti di polvere sono stati trovati in vari quartieri pesantemente bombardati.

thanks to: Infopal

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