19 medici uccisi, 17 ospedali bombardati dalle forze armate israeliane a partire dall’8 luglio

Domenica 3 agosto 2014 12:25 di Celine Hagbard

Da quando l’esercito israeliano ha cominciato l’assalto contro la Striscia di Gaza l’8 luglio, le forze armate israeliane hanno ripetutamente colpito medici e centri sanitari dove si sta lavorando febbrilmente per trattare più di 9000 feriti.

Dall’8 luglio, medici e squadre di soccorso sono state attaccate da bombardamenti aerei e da colpi d’artiglieria israeliani 102 volte. 19 medici sono stati uccisi, e molti di più sono stati feriti.

In aggiunta, 44 dei 55 centri di Pronto Soccorso di Gaza sono stati chiusi a causa dei bombardamenti israeliani. 17 ospedali, sia publici che privati, sono stati colpiti direttamente dall’esercito israeliano.

Il ministro della salute palestinese ha condannato i ripetuti attacchi sui lavoratori e sulle strutture sanitarie, che, secondo la legge internazionale, dovrebbero essere escluse da ogni azione bellica in tempo di guerra.

Gli attacchi alle strutture mediche sono considerati una “grave violazione” della quarta convenzione di Ginevra, ciò significa che si tratta di un crimine di guerra. Un’altra “grave violazione” è l’estensiva distruzione ed appropriazione di proprietà non giustificata da necessità militare e attuata illegalmente e smodatamente.

Israele è firmatario della quarta convenzione di Ginevra, del 1957, ma ritiene che questa non si applichi al proprio comportamento nei territori espropriati nel 1967 e occupati militarmente da allora.

Il portavoce dell’esercito israeliano ha ripetuto più e più volte che i partigiani palestinesi usano gli ospedali per custodire e lanciare razzi, ma non ha presentato nessuna evidenza credibile che lo dimostri.

L’unica “evidenza” presentata dall’esercito israeliano coinvolge l’ospedale Al-Wafa, nella parte orientale di Gaza, ed è stata provata di essere una macchinazione.*

Dopo aver raso al suolo l’ospedale Al-Wafa, l’unico centro riabilitativo di Gaza, l’esercito israeliano ha rilasciato un breve video rivendicando che l’ospedale fosse stato usato dai combattenti palestinesi. Ma il video satellitare che aveva l’intento di mostrare razzi sparati dalla base dell’ospedale evacuato, esaminato, non mostra affatto l’ospedale. Una freccia aggiunta dall’esercito israeliano prima di rilasciare il video indica una costruzione vicino ad un sito di lancio di razzi. La costruzione è stata etichettata come “Ospedale Wafa”. Ma la costruzione che appare nel video NON è l’ospedale Al-Wafa, invece si tratta di uno stabile ubicato in una zona della città completamente differente.

Nonostante non abbia saputo identificare la struttura dell’ospedale sulla sua immagine satellitare presentata alla stampa, l’esercito israeliano ovviamente conosce dove è localizzato l’ATTUALE ospedale, poichè le sue bombe sono state sganciate direttamente sullo stesso, radendolo al suolo.

I numerosi attacchi alle strutture sanitarie e alle ambulanze hanno reso estremamente difficile portare a termine il proprio lavoro per il personale medico. In aggiunta, il bombardamento dell’unica centrale elettrica della Striscia di Gaza avvenuto lunedì da parte delle forse israeliane, ha costretto le strutture sanitarie a fare affidamento sulle fonti energetiche ausiliarie, che sono intermittenti e scarse. Ciò ha reso ancora più difficile mantenere i servizi di supporto vitale per centinaia di pazienti rimasti in condizioni critiche a causa delle ferite riportate.

19 Medics Killed, 17 Hospitals Bombed by Israeli Forces Since July 8th

Sunday August 03, 2014 12:25 by Celine Hagbard

Since the Israeli military began its assault on the Gaza Strip on July 8th, Israeli forces have repeatedly targeted medics and medical centers who have been working feverishly to treat the over 9,000 people who have been wounded.

Ambulance bombed by Israeli forces on July 21 (image by Saleh Hijazi)
Ambulance bombed by Israeli forces on July 21 (image by Saleh Hijazi)

Since July 8th, Medics and Rescue Teams have been attacked by Israeli airstrikes and artillery shelling 102 times. 19 medics have been killed, and many more have been injured.

In addition, 44 Of Gaza’s 55 Urgent Care Centers have been closed Due To Israeli Bombardment. 17 Hospitals, both public and private, have been directly targeted by the Israeli military.

The Palestinian Ministry of Health has condemned the repeated attacks on medical workers and facilities, which are supposed to be excluded from any attacks during wartime under international law.

Attacks on medical facilities are considered to be a ‘grave breach’ of the Fourth Geneva Convention, which means it is considered a war crime. Another ‘grave breach’ is extensive destruction and appropriation of property not justified by military necessity and carried out unlawfully and wantonly.

Israel is a signatory to the Fourth Geneva Convention, in 1957, but claims that it does not apply to Israel’s behavior in the territories it took over in 1967 and has been militarily occupying ever since.

The Israeli military spokesman has repeated over and over again the claim that Palestinian resistance fighters use hospitals to store and fire rockets, but has presented no credible evidence to back this claim.

The one piece of ‘evidence’ presented by the Israeli military involved the Al-Wafa Hospital in eastern Gaza, and it was proven to be a fabrication.

After bombing the al-Wafa Hospital, Gaza’s only rehabilitation center, to the ground, the Israeli military released a short video claiming to show the hospital being used by fighters. But the satellite video purporting to show rockets fired from the hospital grounds turned out, upon examination, to not show the hospital at all. An arrow added by the Israeli military before releasing the video pointed at a building next to a rocket-launching site. The building was labeled ‘Wafa Hospital’. But the building in the video was NOT Al-Wafa Hospital, but a building in an entirely different part of town.

But even while mis-identifying the hospital building on its satellite image presented to the media, the Israeli military obviously know where the ACTUAL hospital was located, because its bombs were dropped directly onto the hospital, leveling it to the ground.

The numerous attacks on medical facilities and ambulances have made it extremely difficult for medical personnel in Gaza to carry out their work. In addition, the bombing of Gaza’s only power plant on Monday by Israeli forces has forced the medical facilities to turn to backup power sources, which are intermittent and sparse. This has made it more and more difficult to maintain life support for the hundreds of patients that remain in critical condition from their wounds.

thanks to: Imemc

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