Striscia di Gaza, continua il genocidio dei palestinesi: domenica oltre 50 uccisi. Bilancio attuale: 1739 morti e 10 mila feriti

3/8/2014

Gaza. Tra la notte e la mattina di domenica mattina 3 agosto, i bombardamenti dell’aviazione e dell’artiglieria d’Israele hanno ucciso oltre 50 persone nella Striscia di Gaza, principalmente famiglie.

Il genocidio contro Gaza continua da quasi un mese (dal 7 di luglio) e non accenna a terminare, in quanto lo stato canaglia sionista non accetta alcuna tregua, dopo averne violato due e dato la colpa alla resistenza palestinese.

Tra le 37 vittime ci sono 10 membri di una stessa famiglia, al-Ghoul, di Rafah, secondo i dati riferiti dal ministero della Sanità di Gaza.

Il bilancio totale di 27 giorni di bombardamenti indiscriminati e incessanti è di 1739 morti e quasi 10 mila feriti, e un quarto della popolazione ormai senza tetto e costretta a rifugiarsi in strutture dell’Onu, oggetto, anche queste, di attacchi aerei. Va ricordato che la Striscia di Gaza è sotto assedio israelo-egiziano e la gente non può uscire, fuggire, per cercare riparo fuori dai confini. E’ quindi una situazione di prigione a cielo aperto, il più grande campo di concentramento al mondo, che, in queste settimane, si sta trasformando in un cimitero.

Nonostante Israele non voglia saperne di siglare un cessate-il-fuoco, rappresentanti dell’Olp, di Hamas e del Jihad islamico si trovano al Cairo da sabato, giunti dalla Cisgiordania, dal Qatar, dalla Siria e dal Libano e in attesa che i dirigenti di Hamas a Gaza possano uscire dalla Striscia e partecipare all’incontro per il raggiungimento di una tregua. E’ arrivata al Cairo anche una delegazione del Dipartimento di Stato Usa, che include il consigliere per il Medio Oriente Frank Lowenstein. Sono attesi anche rappresentanti delle Nazioni Unite e del Quartetto per il Medio Oriente.

(Fonti: Ministero della Sanità, Quds Press, Maan, Imemc)

thanks to: Infopal

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