Proteste in Inghilterra contro fabbrica di armi israeliana

Attivisti del Regno Unito occupano una fabbrica di armamenti
della compagnia israeliana Elbit System

Per quasi un mese, Israele ha bombardato Gaza via terra, mare e aria. Più di 1.800 palestinesi hanno perso la loro vita, sono stati compiuti crimini di guerra. Con nostra vergogna collettiva, il governo britannico ha fallito non solo nel mettere pressione su Israele affinchè fermasse il suo massacro, ma ha anche rifiutato di adottare misure per porre fine al sostegno materiale che fornisce al brutale regime israeliano di apartheid e colonialismo. Quando i governi sostengono crimini contro l’umanità, i movimenti di base devono intervenire direttamente.

Un gruppo di attivisti della rete London Palestine Action hanno oggi 5 Agosto 2014 chiuso con delle catene le porte di una fabbrica di armi israeliane locata a Birmingham, nel Regno Unito, e ne stanno ora occupando i tetti. Come parte del movimento di boicottaggio, disinvestimento, e sanzioni (BDS) e in risposta alla chiamata all’azione dei movimenti palestinesi, esigiamo la chiusura permanente della fabbrica e la fine di tutte le forme di commercio e cooperazione militare con Israele.

La fabbrica che stiamo occupando produce motori per i droni, ed è proprietà della Elbit Systems, la più grande azienda militare di Israele e la più grande produttrice mondiale di droni. I motori per i droni prodotti in questa fabbrica sono stati esportati in Israele nel 2010, nel 2011 e nel 2012, e i droni della Elbit System sono ora usati nell’attuale massacro perpetrato da Israele. Qualsiasi affermazione che i componenti prodotti in questa fabbrica non sono usati nell’attuale attacco di Israele su Gaza non è credibile.

I droni giocano un ruolo chiave nell’arsenali militare di Israele. Il governo del Regno Unito, concedendo che questa fabbrica esporti componenti per droni ed altri armamenti verso Israele, sta fornendo un diretto supporto ed una diretta approvazione ai massacri israeliani.

La fabbrica è anche uno dei punti cardine del programma Watchkeeper per mezzo del quale la Elibt System sta conducendo la costruzione di una nuova generazione di droni per l’esercito del Regno Unito. Il drone Watchkeeper è basato sull’architettura del drone Hermes 450, che è stato documentato essere utilizzato per uccidere civili palestinesi durante l’attacco a Gaza del 2008-2009. La Elbit Systems piazza sul mercato I suoi droni come “testate sul campo” – che significa che i loro droni si sono dimostrati efficaci nell’uccidere I palestinesi. Il governo del Regno Unito sta importando una tecnologia che è stata sviluppata durante il corso dei massacri israeliani.

Il Primo Ministro David Cameron e il governo del Regno Unito hanno le mani sporche del sangue palestinese. Per porre fine alla loro profonda complicità con il sistema di occupazione, colonialismo e apartheid israeliano contro i palestinesi, devono prendere provvedimenti per imporre un embargo militare completa su Israele e chiudere immediatamente la fabbrica della Elbit Systems.

Ora più che mai è importante che la solidarietà che costruiamo con la lotta palestinese sia efficace e d’impatto. Israele non agisce da solo, ma è sostenuta da governi e aziende in tutto il mondo che hanno nomi e indirizzi. E’ tempo che il movimento di solidarietà internazionale incrementi le sue azioni dirette nei confronti di coloro che sostengono e che traggono profitto dall’apartheid israeliano, e che intraprenda azioni che possono portare ad un vero e proprio isolamento di Israele.

Unisciti al movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS)! Stop arming Israel!

Fonte: londonpalestineactoin.tumblr.com
Traduzione: BDS Italia

UK activists shut down Israeli arms factory

Victory to the Palestinian struggle! Stop arming Israel! #StopElbit

For nearly a month, Israel has bombarded Gaza from land, sea and air. More than 1800 Palestinians have lost their lives and war crimes have been committed. To our collective shame, the UK government has not only failed to take action to pressure Israel to stop its massacre, but has refused to take steps to end the material support it provides to Israel’s brutal regime of apartheid and colonialism. When governments support crimes against humanity, grassroots movements must take direct action.

A group of activists from the London Palestine Action network have today (5/8/14) chained the doors shut of an Israeli weapons factory based near Birmingham in the UK and are now occupying the roof. As part of the boycott, divestment and sanctions movement (BDS) and in response to calls for action from Palestinian movements, we are demanding the permanent closure of the factory and an end to all forms of military trade and cooperation with Israel.

The factory that we are occupying produces engines for drones and is owned by Elbit Systems, Israel’s largest military company and the world’s largest drones producer. Drone engines manufactured at this factory have been exported to Israel in 2010, 2011 and 2012 and Elbit Systems drones are being used in Israel’s ongoing massacre. Any claims that components manufactured at this factory are not being used in Israel’s current attack on Gaza are not credible.

Drones are a key part of Israel’s military arsenal. By allowing this factory to export drone components and other arms to Israel, the UK government is providing direct support and approval to Israel’s massacres.

The factory is also a key part of the Watchkeeper program under which Elbit Systems is leading the manufacture of a new generation of drones for the UK military. The Watchkeeper drone is based on the Hermes 450, documented as being used to kill Palestinian civilians during the 2008-09 attack on Gaza. Elbit Systems markets its drones as ‘field tested’ – by which it means that their drones have been proven to be effective at killing Palestinians. The UK government is importing technology that has been developed during the course of Israeli massacres.

UK prime minister David Cameron and the UK government have Palestinian blood on their hands. In order to end their deep complicity with Israel’s system of occupation, colonialism and apartheid against Palestinians, they must take steps to impose a full military embargo on Israel and close the Elbit Systems factory immediately.

It is more important than ever that the solidarity we build with the Palestinian struggle is effective and impactful. Israel does not act alone but is supported by governments and corporations across the world that have names and addresses. It is time for the international solidarity movement to escalate its direct actions against those that support and profit from Israeli apartheid to take action that can lead to a genuine isolation of Israel.

Join the boycott, divestment and sanctions (BDS) movement! Stop arming Israel!

thanks to: londonpalestineaction

BDS Italia

PalestinaRossa

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