Block the Boat: boicottare Israele con successo

 

Non c’è alcun dubbio sull’immenso successo dell’evento di protesta Block the Boat al porto di Oakland, guidato Arab Resource and Organizing Center (AROC) e organizzato con l’aiuto di innumerevoli organizzazioni. A meno che tu sia un sostenitore di Israele o un giornalista dell’Oakland Tribune. Migliaia di manifestanti – una stima di 5.000 persone – hanno marciato verso il porto di Oakland il 16 Agosto, ed hanno impedito all’imbarcazione Zim Pireus di scaricare i propri container, impedendo ai lavoratori di oltrepassare il loro picchetto ed entrare nel porto per ben 4 storici giorni, il che, secondo AROC, ha portato quest’azione a causare il “più lungo blocco di una nave israeliana.”

L’Oakland Tribune, Haaretz, e una serie di altre testate giornalistiche, hanno riferito che la Zim Pireus, di proprietà israeliana, ha scaricato il proprio carico dopo diversi “ritardi”, ma dopo aver parlato con un certo numero di distributori il cui carico veniva trasportato da Zim Pireus ho scoperto che quanto riportato dai giornali era inequivocabilmente falso e fuorviante.

Secondo un documento di PIERS, una banca dati statunitense sul commercio internazionale che fornisce servizi logistici marittimi, sono almeno 23 le imprese chiaramente elencate come aventi merci a bordo della Zim Pireus – dai cetrioli sottaceto allo spumante, dalle piastrelle in ceramica a pannelli solari per il riscaldamento delle piscine – con qualche merce originaria da Israele. Sebbene i materiali da costruzione e i prodotti agricoli siano stati elencati da PIERS, è da notare che la Zim Integrated Shipping Services importa anche munizioni “prodotte dalla Israel Manufacturing Industries per conto della Federal Cartridge (Federal Premium Ammunition)” che produce munizioni per le forze della Difesa utilizzate per implementare la legge sull’ordine negli Stati Uniti, e ha un contratto di fornitura d’armi con il Department of Homeland Security. La Federal Premium Ammunition è una sussidiaria della Alliant Techsystems, che produce i cannoni automatici Bushmaster utilizzati dalle forze americane e dalla NATO, il missile ad alta velocità anti-radiazioni AGM-88 (un missile aria-terra), gli aggiornamenti dei missili Hellfire, e fornisce armi ed altri servizi all’esercito statunitense e ai suoi alleati. Il report delle importazioni della Zim mostra che le munizioni hanno origine in Israele, dal Porto di Haifa, e arrivano al Porto di Savannah in Georgia.

Kedmah, la prima nave di Zim, è stata acquistata nel 1947, prima della fondazione dello Stato di Israele, e portavano migliaia di immigrati in Palestina. Nel 1948, le navi Zim trasportavano armi e munizioni utilizzati per portare avanti la Nakba, e secondo un video pubblicato online dai servizi di spedizione Zim Integrated Shipping Services, “Zim avrebbe giocato un ruolo fondamentale ogni volta che Israele ha affrontato un conflitto.” Secondo il The Canadian Jewish Chronicle, Ze’ev Shind, attivista chiave del Mossad, che sarebbe poi diventato Amministratore Delegato della Zim Israel Navigation Co., Presidente della American-Israel Shipping Co., e Direttore Generale del Ministero delle Comunicazioni e della Difesa israeliano, è stato l’organizzatore e la principale figura dietro l’immigrazione in Palestina. Il ruolo della Zim nella pulizia etnica della Palestina è ben documentato, anche da fonti Zim.

Esteson Co., compagnia di importazione e distribuzione di cibo e bevande California, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook che il loro “aglio sta ora marcendo sulla strada per la Russia e sarà scaricato così su un’altra imbarcazione,” e quando è stata contattata per avere dei commenti, ha menzionato che un container di birra Zeos non è mai arrivata a causa dell’azione al Porto. Alla fine di tutto, al 3 Settembre la Esteson Co.  non ha ricevuto nessuno dei suoi prodotti.

La Good Stuff Distributors, che si trova a San Francisco, California, ha riferito ad Al-Akhbar English che non solo al 3 di Settembre non hanno ricevuto la loro spedizione di sottaceti cetriolo Zadona, ma non sanno neanche dove sia il carico e sono ancora in attesa di sentire da Zadona dove siano questi prodotti. Un portavoce di Good Stuff Distributors ha informato Al-Akhbar English che non solo non erano a conoscenza dei legami della Zim con Israele, ma hanno detto chiaramente a Zadona, proprietà della Sinokrot Food Company, che avrebbero “trovato un’altra imbarcazione,” dato che Good Stuff Distributors non utilizzerà più i servizi Zim.

Alfa Omega Co., che possiede partner commerciali in Francia, Spagna e Grecia, ha divulgato ad Al-Akhbar English che la loro attività è stata “fortemente influenzata”, in quanto non hanno ricevuto nessuno dei loro prodotti, tra cui le olive. Il portavoce era chiaramente infelice, affermando che la presa di mira di Zim da parte dei manifestanti dell’azione Block the Boat è la ragione per cui ora cercheranno un’altra compagnia di spedizioni per i loro prodotti, nonostante abbiano lavorato con Zim “per anni.”

Il direttore vendite e marketing della Carmichael International Service, un broker doganale che spediva vetri laminati a bordo della Zim Pireus, ha riferito ad Al-Akhbar English che, al 3 Settembre, i clienti non hanno ricevuto i loro prodotti, ma che ciò era dovuto a “ritardi” e “congestione nei porti,” che è senza dubbio un giro di parole su ciò che è accaduto al Porto di Oakland. Nell’esaminare la programmazione dell’imbarcazione Zim Pireus, risalendo a Luglio e dopo il 20 Agosto, troviamo che non ci sono ritardi analoghi come c’erano a Oakland, dove le imbarcazioni di solito lasciavano il posto il giorno stesso o quello dopo, se non al Porto di Oakland dove il “ritardo” è durato almeno 4 giorni.

Cynara Worldwide Sourcing Inc., con sede a Fresno, in California, ha detto che non solo tutti i prodotti sulla Zim Pireus non sono mai stati scaricati, ma che sono anche stati inviati a Shanghai e che non li avrebbero ricevuti almeno fino alla fine del mese. Come risultato del blocco della barca, il portavoce ha detto ad Al-Akhbar che hanno messo uno stop immediato a “tutte le attività con la Zim” e che saranno d’ora in poi in ricerca di altre navi da poter utilizzare.

Il caso più curioso dell’azione Block the Boat riguarda l’American Metals and Chemicals, che si trova a Hollywood, Florida. Un rappresentante ha riferito ad Al-Akhbar che l’American Metals and Chemicals non ha mai ricevuto la spedizione di acido alchilico solfonico, e che il carico è stato deviato verso la Russia. Quando è stato chiesto da chi fossero stati contattati, il rappresentante ha dichiarato che era stata consegnata una lettera da parte in un ufficio legale, anche se al momento della chiamata non hanno potuto trovare la lettera, in modo da poter rivelare da quale ufficio. Una parte della lettera dichiarava che la loro spedizione era “stata mandata in un altro posto a causa della protesta” presso il porto di Oakland. C’è anche stata, in seguito, una telefonata da parte dello stesso ufficio legale, in cui si notificava all’American Metals and Chemicals che i loro prodotti erano stati dirottati verso un’altra meta.

Gli altri destinatari elencati come aventi carichi in consegna al porto di Oakland da parte della Zim Pireus durante l’azione Block the Boat sono stati contattati da Al-Akhbar ma non hanno risposto immediatamente alle chiamate per un commento sulla sorte dei loro beni – in base a ciò che è stato rivelato dalle 6 aziende che hanno fornito informazioni non è difficile supporre che si siano trovati ad affrontare circostanze analoghe. Indipendentemente da ciò, l’azione Block the Boat non solo è riuscita ad impedire che la Zim Pireus scaricasse i sopracitati carichi, ma a causa di questa specifica azione un certo numero di aziende sta ora annullando le spedizioni con imbarcazioni Zim, o addirittura riconsiderando l’utilizzo della compagnia di spedizione israeliana, il che non solo è contrario a quanto i media hanno riportato, ma anche un’impressionante vittoria per il movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro Israele.

thanks to: BDS Italia

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