Baciatemi il culo!

Se mi chiedete
Se mi chiedete
Di dare la caccia a un ragazzo
A 150 metri di distanza
Con un fucile a cannocchiale,
Se mi chiedete di sedermi in un tank e
Dalle altezze della moralita’ ebraica,
Fare penetrare un obice
Nella finestra di una casa,
Mi togliero’ gli occhiali
E borbottero’ cortesemente:
‘No, signori!
Rifiuto di spogliarmi
Per sguazzare con voi
In un bagno di sangue’.
Se mi chiedete
Di tendere le orecchie
Perche’ voi ci caghiate dentro,
Scusandomi, diro’:
‘no, grazie!
Le vostre parole puzzano,
Preferisco sedermi
Sull’asse del mio cesso!’
Meglio dunque che la smettiate,
Perche’ se vi ostinate,
Se continuate a insistere
Che io mi unisca alla vostra muta,
Per grugnire insieme,
Perche’ insieme ci rotoliamo
E ci facciamo tutti crescere addosso
Setole di porco,
E insieme affondiamo
Le nostre narici di lupi
Nella carne cruda,
Perdero’ la pazienza
E rispondero’ con fermezza:
‘Signor Primo Ministro,
Onorevole Generale,
Sua Eccellenza Deputato..
Sua Santita’ il Rabbino,
Baciatemi il culo!’

 

Aharon Shabtai (poeta israeliano)

traduzione di Michelangelo Cocco

thanks to: ISM Italia

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