Il caso esemplare della Kibbutz Contemporary Dance Company

Aide Memoire spettacolo programmato con il sostegno dell’Ambasciata di Israele in Italia in collaborazione con Torino Spiritualita (il 27 e il 28 settembre al teatro carignano), recita il programma ufficiale.

I contestatori/boicottatori sostengono che gli artisti israeliani sono degli ambasciatori “culturali” del governo israeliano.

Nel caso della KCDC lo scrivono loro stessi sul sito http://www.kcdc.co.il/en/support.html.

“La KCDC è un ambasciatore e un rappresentante della cultura e delle arti della Galilea e di Israele in generale. La compagnia è una incredibile fonte di orgoglio per Israele. Oggi, circa 60 danzatori vivono, lavorano e creano nel villaggio internazionale della danza nel Kibbutz Ga’aton, sotto la direzione artistica e la leadership di Rami Be’er. Questi danzatori lavorano in modo molto duro, impegnati nel perseguire il sogno del fondatore visionario Yehudit Arnon; un sopravvissuto all’Olocausto, vincitore dell’Israeli Prize 45 anni fa. Da allora, la visione ha prodotto un impatto indescrivibile su numerosissime persone nel nome della danza, del Sionismo, dell’eccellenza, e di valori fondamentali; tutti investimenti importanti per creare un futuro migliore in Israele. KCDC è uno degli emissari principali di Israele. Come una delle più importanti compagnie di danza in Israele e nel mondo, le attività della KCDC esemplificano valori che vanno al di là dell’arte.

La sua attività rappresenta il meglio del valori sionisti.

Sostegno del Ministero degli Affari Esteri
Kibbutz Contemporary Dane Company ringrazia il ministero degli esteri israeliano che ha scelto la KCDC come rappresentante di Israele nel mondo, tutti gli anni.”

Haaretz 2011/10/06 Israel Culture Ministry offers prize for ‘Zionist-oriented’ art (il ministero israeliano della cultura offre un premio per l’arte ‘orientata al sionismo’) By Nir Hasson

“Un premio di 50,000 NIS teso a ‘rispecchiare la storia e i valori sionisti’, dopo una bufera sul boicottaggio del centro culturale dell’insediamento di Ariel in Cisgiordania.

Un regolamento per un nuovo premio da assegnare all’arte “Zionist-oriented” è stato emesso mercoledì, in modo da essere sicuri che si possano qualificare per esso solo coloro il cui lavoro soddisfa i criteri politici corretti.

Il ministro della cultura Limor Livnat ha introdotto recentemente un premio di 50,000 prize, teso a ‘rispecchiare la storia e i valori sionisti’, dopo una bufera sul boicottaggio del centro culturale nell’insediamento di Ariel in Cisgiordania.
Può l’arte essere ‘Zionist-oriented’? (si domanda giustamente Nir Hasson, ndt)”
In Israele viene promossa un arte sionista! E il principio dell’autonomia della cultura?
Avrà la KCDC ricevuto anche il premio previsto dal ministro della cultura Limor Livnat?
Non ne siamo certi perché l’elenco dei premiati è solo in ebraico, ma è molto probabile.
L’arte di regime non ha fatto ricordare al ministro tragici precedenti?
In tutto questo che cosa c’entra Torino Spiritualità? E in generale la spiritualità?

 

thanks to: ISM Italia

 

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