La Siria denuncia i massicci saccheggi di reperti antichi da parte di Stati Uniti e Francia

La Siria denuncia i massicci saccheggi di reperti antichi da parte di Stati Uniti e Francia

La Siria denuncia il ruolo degli Stati Uniti, Francia e curdi nel massiccio saccheggio del patrimonio archeologico nel nord del territorio e dei suoi alleati.

Le truppe Usa, Francia e le cosiddette ‘Forze Democratiche siriane’ (FDS) stanno conducendo “scavi illegali” nella città di Manbij ha avvertito il direttore della Direzione Generale delle Antichità e dei Musei di Siria, Mahmud Hamud, citato dall’agenzia di stato siriana SANA.

Hamud ha spiegato che i militari stranieri ed i loro sostenitori locali stanno utilizzando varie squadre tecniche per scoprire un territorio ricco di reperti antichità nelle località di Um al-SARJ vicino Manbij.

Le truppe guidate dagli Usa, aggiunge l’agenzia, stanno portando operazioni appena simili nel “vecchio mercato” e altri siti storici nella provincia settentrionale di Aleppo ora controllata da milizie curde supportate da Washington.

“Gli scavi, saccheggi e rapine si verificano anche nelle tombe archeologiche ad est della città di Manbij”, ha aggiunto Hamud, sostenendo che queste operazioni sono una grave violazione della sovranità siriana e delle convenzioni e standard internazionali.

“Speriamo che l’esercito siriano restituisca presto pace e sicurezza in tutte quelle aree, perché è l’unica forza in grado di proteggere la nostra eredità”, ha aggiunto il funzionario.

Hamud ha anche messo in guardia su un aumento di scavi archeologici in aree controllate da organizzazioni terroristiche nella provincia di Idlib, così come nella regione di Afrin, nord di Aleppo, dominato da gruppi armati sostenuti dalla Turchia.

Fonte: SANA – FOTO Reuters
Notizia del: 11/12/2018

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