Tutti i programmi elettorali israeliani promettono l’assorbimento di un milione di nuovi coloni.


di Madeeha Araj/ NBPRS/PNNNN

Il National Bureau for Defending Land and Resisting Settlements ha detto, nel suo rapporto settimanale, che, secondo i dati pubblicati dall’Israeli Central Bureau of Statistics, il governo del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha stabilito, durante l’ultimo decennio, 7 nuovi insediamenti nella Cisgiordania occupata, tra cui sei “città di insediamento” e un blocco di insediamento chiamato “Modi’in”, oltre a una “città di insediamento” a Gerusalemme occupata, il tutto in aggiunta all’espansione di insediamenti illegali esistenti e avamposti illegali.

Nello stesso contesto, un recente rapporto del gruppo per i diritti israeliani B’Tselem ha dichiarato che la Corte Suprema israeliana sta legittimando gli insediamenti ebraici nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, in violazione del diritto internazionale. Secondo B’Tselem, Israele ha istituito due sistemi giudiziari, un sistema civile per i coloni e uno militare per i palestinesi. La relazione ha confermato che l’amministrazione “suprema” adotta gli schemi strutturali del mandato britannico, di 80 anni fa, che non si adatta alla situazione attuale.

L’organizzazione Kerem Nebot ha dichiarato che il Dipartimento degli insediamenti ha concesso prestiti per l’edilizia abitativa, con fondi pubblici, per la costruzione illegale, come nel caso dell’insediamento illegale di Eli. Da documenti del cancelliere israeliano è emerso che, nel 2010, la sezione Histadrut del Dipartimento degli insediamenti ha concesso un prestito a un colono e a sua moglie, anche se non è consentito concedere prestiti per case abusive. Per essere sicuri, non è la prima volta che il dipartimento ha concesso un prestito di questo tipo allo scopo di costruire insediamenti e avamposti illegali.

È noto che, a partire dagli anni ’90, il Dipartimento degli insediamenti ha contribuito a creare numerosi avamposti di insediamento in tutta la Cisgiordania occupata, tra cui la fattoria Sakari, la fattoria Itamar, Giv’at Awalam e Amona, tra gli altri, e ha concesso prestiti edilizi ai coloni con fondi pubblici, come pure l’insediamento Itamar, a sud della città di Nablus. C’è un ulteriore piano per portare a 2 milioni il numero di coloni nella Cisgiordania occupata e per costruire grandi insediamenti in tutte le aree della Cisgiordania.

L’oratore della Knesset Adelstein, oltre ad un certo numero di ministri e membri della Knesset, ha firmato un impegno che include l’alloggio di 2 milioni di coloni, in Cisgiordania, una promessa di lavorare sulla terra “liberanda” in Cisgiordania, e di annullare la dichiarazione di soluzione a due Stati prima delle elezioni che si terranno il 9 aprile 2019, al fine di ottenere i voti dei coloni israeliani. In questo contesto, il ministro del turismo Yariv Levin ha affermato che l’obiettivo del governo è quello di accelerare la costruzione di insediamenti in Cisgiordania, al fine di assorbire un milione di coloni ebrei nel prossimo futuro.

D’altra parte, il cosiddetto “Central Area Commander” dell’esercito israeliano, il generale Fadan, ha visitato il consiglio di insediamento di “Beit El,” in Cisgiordania e, durante la visita, ha esaminato le minacce più importanti e le sfide alla sicurezza che i coloni si trovano ad affrontare e i requisiti necessari per garantire loro la sicurezza. Il cosiddetto “Comitato di pianificazione e costruzione” del comune di Gerusalemme occupata ha approvato un piano per la costruzione di 13 nuove unità insediative a ovest di Sheikh Jarrah, mettendo così in luce il sequestro di oltre 1.000 dunam di terreni agricoli, tra cui ulivi e case palestinesi a Khallet Abed, a sud-est di Gerusalemme.

Nel governatorato di Nablus, il sito archeologico di Khirbat al-Qasr, situato a sud del villaggio di Jalod, a sud di Nablus, è stato ripetutamente attaccato dai coloni, il che ha portato all’alterazione degli elementi archeologici nel bacino 18 del villaggio. Le foto mostravano i coloni che sradicavano decine di ulivi, fichi e mandorli piantati a Khirbet-Qasr 100 anni fa, rasi al suolo per festeggiare. Il “Khirbet-Qasr” è circondato da tre avamposti insediativi che comprendono una serie di grotte e antichi pozzi d’acqua. L’area di Khirbet-Qasr ha una superficie totale di circa 50 dunam, oltre a centinaia di terreni agricoli che la circondano, e appartiene ad Ahmad Mah’d Salman Abbad. L’occupazione ha impedito ai cittadini di raggiungere quest’area dal 2001, con il pretesto che è chiusa agli avamposti.

Nel Governatorato di Salfit è stato scoperto un piano per abbattere centinaia di dunam di terreni agricoli, nei villaggi e nelle città, al fine di espandere gli insediamenti. Il comune di Kafel Hares ha ricevuto un piano per la costruzione di una linea fognaria che avrebbe attraversato terreni appartenenti ad alcuni cittadini a nord di Salfit, e per includere la distruzione di circa 22 dunam di terra palestinese piantata ad ulivi.

(redatto per l’IMEMC da c h r i s @ i m e m c . o r g)

Traduzione NdM

thanks to: IMEMC

One thought on “Tutti i programmi elettorali israeliani promettono l’assorbimento di un milione di nuovi coloni.

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.