Il governo venezuelano smantella le operazioni sotto falsa bandiera

“Se era vero che volevano far entrare aiuti umanitari, perché la prima cosa che hanno fatto è stata investire le persone con i carri armati” chiese Jorge Rodríguez. | Foto: @ViceViceVenezuela

24 febbraio 2019

Attraverso i video, il Ministro delle Comunicazioni venezuelano ha rivelato le menzogne con cui i media egemonici cercano di accusare il governo di Nicolás Maduro per atti di violenza.

Il Ministro delle Comunicazioni e dell’Informazione del Venezuela, Jorge Rodriguez, ha smantellato questa domenica le false informazioni diffuse dai media egemonici che accusano il governo di Nicolás Maduro di generare violenza sul ponte al confine colombiano-venezuelano Simón Bolívar, e di bruciare i camion con le importazioni che hanno cercato di entrare nel territorio venezuelano.

“Dobbiamo denunciare al mondo l’immensa e potente operazione di falsi positivi per attaccare il Venezuela”, ha detto il politico bolivariano.

Rodríguez ha messo in rilievo i video realizzati durante le proteste e anche da droni in cui è evidente che l’incendio dei due veicoli – di cui la Guardia Nazionale Bolivariana (GNB) è stata accusata dai media imperialisti – ha avuto luogo dalla parte colombiana, a diversi metri di distanza dai funzionari della GNB, ed è stato causato da cocktail molotov lanciati da giovani oppositori

#EnVivo ||||| Vp Sectorial de Comunicación @jorgerpsuv, in una conferenza stampa: Non c’era l’intenzione di portare aiuti umanitari, era l’aggressione di un paese straniero contro un altro paese che non ha fatto nulla a quel paese. #EnVenezuelaLaPazVencerá pic.twitter.com/7BsQrphx7N
– Vicepresidente Vzla (@ViceViceVenezuela) 24 febbraio 2019

Inoltre, il ministro ha condiviso documenti che mostrano come due carri armati guidati da disertori che hanno dirottato i veicoli della GNB, attaccano le persone presenti sul sito, investendo due donne: un ufficiale della Guardia Nazionale e una fotogiornalista cilena, Nicole Kramm, per poi passare dalla parte colombiana. L’idea era quella di creare un falso positivo per ritenere le truppe bolivariane responsabili della violenza.

“Se era vero che volevano far entrare aiuti umanitari, perché la prima cosa che hanno fatto è stata investire le persone con i carri armati?” chiese Jorge Rodríguez.

#EnVivo ||||| Vp Sectorial de Comunicación @jorgerpsuv, in una conferenza stampa: Se la mancanza assoluta era vera, ieri avresti dovuto convocare le elezioni, Guaidó. Non sei potuto essere un dittatore, Guaidó, perché la democrazia venezuelana non l’ha permesso. #EnVenezuelaLaPazVencerá pic.twitter.com/hxOkY3sxZf
– Vicepresidente Vzla (@ViceViceVenezuela) 24 febbraio 2019

Inoltre, lo psichiatra ha anche criticato il deputato Juan Guaidó, dato che questo sabato è trascorso un mese dall’autoproclamazione del 23 gennaio come presidente in carica del paese, ricordando che, nel caso in cui il suo ruolo fosse stato effettivo, il leader dell’opposizione ha disatteso il termine per le elezioni, fissato dalla Costituzione in un mese. “Guaidó è un falso positivo in sé”, ha detto Rodriguez.

Traduzione NdM.

thanks to: TeleSUR

One thought on “Il governo venezuelano smantella le operazioni sotto falsa bandiera

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.