Il Rapporto annuale 2018 di Peace Now sugli insediamenti nei 10 anni del governo Netanyahu.

Nel 2018 la costruzione di nuovi insediamenti è stata  del 9% al di sopra della media.

19.346 unità abitative sono state costruite nell’ultimo decennio sotto il PM Netanyahu

Il 70% delle costruzione sono in “Insediamenti isolati”

English version

Peace Now – 14 maggio 2019

Immagine di copertina: Mappa della costruzione degli insediamenti durante il decennio di Netanyahu (2009 – 2018)

Scarica il rapporto completo  in PDF – clicca qui     

(in inglese)

A. Costruzioni in Cisgiordania nel 2018 (esclusa Gerusalemme est)

Conteggio di Peace Now secondo foto aeree:

Nel 2018 sono iniziate le costruzioni di 2.100 nuove unità abitative, il 9% in più rispetto alla media annuale dal 2009 (1.935 unità all’anno).

Quasi il 73% (1.539 unità abitative) delle nuove costruzioni sono in insediamenti ad est della proposta di confine degli Accordi di Ginevra, vale a dire insediamenti suscettibili di essere evacuati in un eventuale accordo per la formazione di due Stati.

Il 37% (767 unità abitative) delle nuove costruzioni sono in aree che si trovano ad est del percorso pianificato della barriera di separazione. Un altro 39% (824 unità) è tra  il muro e l’itinerario pianificato e solo il 24% (509 unità) è  a ovest della barriera di separazione.

Almeno il 10% (218 unità abitative) delle costruzioni sono in avamposti illegali.

La stragrande maggioranza delle nuove costruzioni, quasi il 90% (1881 unità abitative)  sono strutture permanenti, mentre il resto è  costituito da case mobili sia negli avamposti che negli insediamenti.

Sono stati costruiti 92 nuovi edifici pubblici (come scuole, sinagoghe, ecc.), accanto a 184 strutture per l’industria o l’agricoltura.

Nuove piscine private sono state costruite in cinque avamposti, ad es. a Havat Gilad e negli avamposti vicino a Itamar.

Almeno dieci strutture sono state costruite su circa 10 dunams di terreni privati ​​palestinesi, e almeno altri 37 dunams di terra privata palestinese sono stati presi  per costruire un parco, una strada e depositarvi cumuli di terra rimasti dalla costruzione di infrastrutture di nuovi insediamenti.

Avanzamento di progetti  e offerte nel 2018 (gennaio-dicembre)

5.618 unità abitative sono state  pianificate in 79 insediamenti.

Quasi l’83% (4.672 unità abitative) delle unità pianificate si trovano a est dei confini indicati nell’Accordo di Ginevra.

Sono state pubblicate offerte per 3.808 unità abitative, un numero record rispetto a quasi due decenni. Inoltre, nel 2018 sono state pubblicate gare per 603 unità abitative a Gerusalemme Est.

B. Il decennio di Netanyahu come primo ministro (2009 – 2018)

B1. Secondo i conteggi di Peace Now:

Negli insediamenti sono iniziate le costruzioni  di 19.346 nuove unità abitative.

Il 70% (13.608 unità abitative) delle nuove costruzioni sono in insediamenti ad est dei confini indicati dall’Accordo di Ginevra, vale a dire insediamenti suscettibili di essere evacuati in un eventuale accordo per la formazione  due Stati. Ciò si traduce in un’aggiunta di 13.608 nuove famiglie (potenzialmente più di 60.000 coloni) in insediamenti che Israele dovrebbe  evacuare come parte di un accordo permanente.

Il 35% (6.852 unità abitative) delle nuove costruzioni sono  nelle aree ad est del percorso della barriera di separazione. Un altro 30% (5.861 unità) si trova tra il percorso costruito e pianificato della recinzione. Solo il 34% (6.633) era ad ovest della porzione completata del Muro.

Almeno l’11% (2206 unità abitative) delle costruzioni sono illegali secondo la legge israeliana nei Territori Occupati (indipendentemente dall’illegalità di tutti gli insediamenti secondo la legge internazionale) e situati principalmente in avamposti illegali.

B2. Dati CBS:

Il Central Bureau of Statistics israeliano pubblica dati trimestrali sulle costruzioni in Israele e negli insediamenti. Le cifre dell’ufficio non specificano la posizione delle costruzioni nei Territori e quindi non è possibile sapere dove siano le costruzioni in relazione  ai confini dell’Accordo di Ginevra, alla Barriera, né quanti avamposti sono stati costruiti, ecc.

Clicca qui per maggiori informazioni sulle  differenze tra i dati di CBS e quelli di Peace Now.

Secondo CBS nei dieci anni di Netanyahu:

Costruzioni: 18.502 unità abitative sono state costruite negli insediamenti.

Popolazione: dalla fine del 2008 fino alla fine del 2017, 120.518 ulteriori coloni si sono stabiliti negli insediamenti (i dati del 2018 saranno pubblicati solo a settembre). Di questo numero, almeno 48.372 ulteriori coloni si sono stabiliti in quegli insediamenti che Israele dovrebbe evacuare nel quadro di un accordo sulla nascita di   due Stati (a est  delle linee di confine proposta dagli Accordi di Ginevra).

B3. Investimenti pubblici

Nel decennio del governo di Netanyahu, i vari Ministeri hanno trasferito più di 10 miliardi di NIS (2,8 miliardi di dollari) come budget in eccesso agli insediamenti. Nel 2016, l’importo trasferito agli insediamenti è stato di 1.189 miliardi di NIS. L’anno successivo la somma è stata di 1,650 miliardi di NIS e nella prima metà del 2018 l’importo è stato di 697 milioni di NIS.

Queste cifre sono calcolate ogni trimestre dal Ministero delle Finanze e presentate dal Central Bureau of Statistics israeliano al governo degli Stati Uniti, questo da quando nel 1991 il Presidente Bush decise di dedurre le somme che Israele investe negli insediamenti dalle garanzie di prestito concesse a Israele dagli Stati Uniti.

È importante notare che questa somma include solo le spese per gli insediamenti, e non le spese di difesa e di sicurezza, così come alcune delle spese per la costruzione di strade. Non include i servizi dati ai coloni che sarebbero stati loro forniti  anche se vivessero all’interno di Israele.

Per i dati completi degli investimenti pubblici clicca qui.

Per la metodologia e le definizioni ICBS clicca qui.

Mappa della costruzione degli insediamenti durante il decennio di Netanyahu (2009 – 2018)

Per l’elenco degli insediamenti e il numero di unità abitative in essi costruite nel 2018, vedi il rapporto completo  in PDF

C. Dettagli più approfonditi e analisi

Nell’ultimo decennio, gran parte delle costruzioni è stata effettuata  in insediamenti isolati che Israele dovrebbe evacuare. Il conteggio di Peace Now della quantitaà di alloggi di cui si è iniziata la costruzione, rivela che il 73% delle costruzioni nel 2018 (1.539 unità abitative) e il 70% delle costruzioni durante il decennio del governo di Netanyahu (13.608 unità abitative) sono stati implementati proprio in luoghi che mettono a repentaglio un eventuale accordo per la creazione di due Stati (ad est della linea di confine proposta dagli Accordi di Ginevra). In questo decennio, in  questi insediamenti si sono stabiliti quasi 50.000 ulteriori coloni e le unità abitative costruite hanno il potenziale per  poter alloggiare altri 60.000 coloni.

Ciò significa che il governo israeliano si sta scavando una fossa. Ogni casa costruita negli insediamenti e ogni famiglia che vi si trasferisce, dovrà infatti essere riportata in Israele in una dolorosa e difficile evacuazione. Anche se il governo non crede che la pace possa essere raggiunta nel prossimo futuro, non c’è alcuna logica per espandere gli insediamenti e rendere impossibile la soluzione dei due Stati

D. Ulteriore espansione degli insediamenti nel 2018

Insediamenti con la maggior parte di costruzioni  nel 2018

Beitar Illit. L’insediamento ultra-ortodosso a ovest di Betlemme ha visto nel  2018 la costruzione di 183 nuove unità abitative, principalmente nel nuovo quartiere di Beitar Illit C, che espande significativamente l’area edificata dell’insediamento su di un’altra dorsale.

Elkana . L’area tra gli insediamenti di Elkana e Etz Efraim a sud di Qalqiliya si è riempita negli ultimi anni con 152 nuove  unità abitative, costruite nel 2018. Questo crea una contiguità territoriale che collega Elkana con Etz Efraim  ad est e Shaarei Tikva a ovest,  con un unico e più grande insediamento.

Nuovi insediamenti: “Kedem” (Avnei Hefetz) Iniziata la costruzione di 108 nuove unità abitative a est dell’insediamento di Avnei Hefetz.  Gli investitori stanno utilizzando un piano di costruzione del 1998 e lo stanno promuovendo come un nuovo insediamento chiamato Kedem. Negli ultimi anni, gli stessi imprenditori sono riusciti a  sviluppare  un altro nuovo insediamento chiamato Leshem, basato su di un vecchio progetto dell’insediamento di Alei Zahav, e lo hanno  commercializzato come  insediamento indipendente. Nel 2018, sono state costruite 107 nuove unità abitative a Leshem

Elkana 2017

Elkana 2018

Avnei Hefetz (Kedem) 2017

Avnei Hefetz (Kedem) 2018

Nuovo insediamento ufficiale: Amichai . In seguito alla decisione del governo di stabilire un nuovo insediamento per i coloni di Amona, evacuati dall’avamposto in quanto costruito su terreni privati, nel 2018 è stato fondato un nuovo insediamento chiamato Amichai, nella zona di Shilo , con 41 unità abitative.

Nuovo insediamento a Nativ Ha’avot. In seguito all’attuazione della decisione dell’Alta Corte di evacuare 15 strutture abitative costruite su terreni privati nell’avamposto di Nativ Ha’avot vicino a Betlemme, il governo ha istituito 15 “caravillas” per famiglie in un nuovo complesso abitativo sulle terre di El Khader. Ufficialmente, il complesso fa parte dell’insediamento di Elazar.

Amichai 2017

Amichai 2018
Near Nativ Haavot 2017
Near Nativ Haavot 2018

Costruzioni su terra palestinese privata. A seguito delle petizioni di Peace Now di altre organizzazioni contro la costruzione di insediamenti su terreni palestinesi privati, negli ultimi dieci anni c’è stato un considerevole declino di tali costruzioni. Nel 2018, sono stati costruiti su terreni privati 10 edifici. Inoltre, nell’area di Naaleh sono stati creati terreni di gioco e parchi su terreni privati, una strada è stata asfaltata nell’insediamento di Migron, e il fenomeno dello scarico di cumuli di terra provenienti dalla costruzione di insediamenti su terreni privati è continuato. Almeno 37 dunam di terra privata sono stati sottratti ai loro proprietari palestinesi con questa modalità.

Nelle foto seguenti, le aree in blu sono considerate “terre di Stato”:

Naale
Bracha
Maale Michmash

thanks to: Trad: Grazia Parolari “contro ogni specismo, contro ogni schiavitù” –Invictapalestina.org

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